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realizzazione
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Polo scolastico (scuola dell'infanzia, scuola primaria, scuola secondaria di 1°grado)

Comune di Bevagna
Archisbang
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30.000 mq
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Il borgo e la scuola.
L’inserimento territoriale, tra radici e innovazione.
  • polo scolastico come nuova centralità

  • il riferimento all’architettura tradizionale

    umbra e la costruzione dell’identità

  • reinterpretazione, volumi puri e uniformità materiale

  • il modello cascina: autosufficienza e

    rapporto con il contesto rurale

  • dimensione agricola come occasione didattica

  • tensione tra borgo storico e borgo scuola

  • connessione tematica: percorso

  • eventuale recupero edifici dismessi come sede di installazioni / utilizzi temporanei

Il Polo Scolastico Sant’Anna da vita ad una nuova centralità che, come una cascina articolata o come vero e proprio borgo satellite, costituisce un nucleo attrattivo a sé stante, in connessione con il borgo storico attraverso la valorizzazione un percorso di mobilità leggera che tocca i principali punti interesse di Bevagna. Gli edifici scolastici dismessi potrebbero essere reinseriti nel sistema, verificata la possibilità di metterli in sicurezza per attività e installazioni temporanee, almeno nelle parti esterne e antistanti. Lavorando sul riferimento identitario all’architettura rurale tradizionale, il complesso si dispone sul pendio costituendo un margine urbano alla campagna e delimitando un ampio spazio pubblico lineare che si assesta delicatamente proteggendo l’accesso alla scuola. La via è immaginata come una rue escolaire dalla viabilità rallentata e mista, che consente di accompagnare i ragazzi a scuola, ma da ampio spazio alla pedonalità e ai movimenti indipendenti.

La disposizione lineare dei complessi lungo il pendio permette di strutturare blocchi indipendenti per i diversi livelli scolari e di utilizzare gli spazi intermedi come punto di relazione sul percorso di crescita. L’edificio costituisce il margine tra lo spazio pubblico e quello privato, scolastico, aprendo le porte all’uso civico delle funzioni di servizio (palestra, biblioteca, laboratori, agorà etc.). Le terrazze a livelli differenti permettono di gestire spazi pertinenziali e ambiti comuni alle diverse scuole.

Il progetto abbraccia un’idea di sostenibilità di ampio respiro, centrata sul rispetto dell’ambiente, del patrimonio paesaggistico e culturale locale e sul comfort degli utenti. Ai sistemi passivi di efficientamento energetico, si accompagna l’utilizzo di risorse rinnovabili, l’integrazione del verde nel contatto tra interno ed esterno, l’incentivo della cultura del movimento e della mobilità leggera. Illuminazione naturale, qualità acustiche, comfort termico e controllo della qualità dell’aria interna si abbinano ad ambienti e percorsi articolati,che stimolano la mente e, quindi, l’apprendimento.

Abbinando tecnologia innovativa, ricerca sui materiali e reinterpretazione della tradizione, l’obiettivo è costruire un’architettura in grado di rispondere bene al passare del tempo, integrarsi nel contesto e diventare un punto di riferimento identitario per la comunità. Il sistema articolato è costituito da unità semplici, modulari e prefabbricate (6,50x6,50m), opportunamente isolate e rivestite in laterizio in modo da aumentare la massa termica e costituire una finitura di alta durabilità. L’idea è quella di lavorare sulla texture con materiale di recupero o di seconda scelta, a basso costo, da individuare con le fornaci locali, a Km0. I singoli edifici sono immaginati come blocchi a sé stanti, in modo che la Committenza, imbastito il sistema di connessione comune, possa gestirne nel tempo la realizzazione in base ad esigenze e disponibilità. Si ipotizza di inserire nel primo lotto, insieme alla secondaria di primo grado, la manica di servizi comuni già predisposta per essere a disposizione anche della primaria. La realizzazione del parcheggio interrato è facoltativa, perché le quantità sono soddisfatte anche a raso. Tuttavia potrebbe accompagnarsi alla scelta di lasciare più libero l’esterno, incentivando la pedonalità e ciclabilità dell’area.