PAS

programma
committente
progetto
collaboratori
realizzazione
superficie 
crediti fotografici

Polo scolastico 

Comune di L'Aquila
Archisbang, Areaprogetti
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920 mq
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Architettura e impatto sociale

Il complesso è organizzato su tre maniche, rispettivamente scuola secondaria, scuo- la primaria e scuola d’infanzia, che si inseriscono longitudinalmente nel naturale de- clivio del lotto. Il radicamento al terreno e il carattere materico dell’edificio interpre- tano la suggestione della ricerca di un legame con le origini e il senso della crescita, come percorso educativo e stimolo sociale.

L’orientamento a est su una raggiera influenzata dall’asse di Via Duca degli Abruzzi permette di valorizzare con grandi inquadrature la vista sul massiccio del Gran Sas- so e i Monti della Laga.

Punto di riferimento accogliente per la comunità, la scuola si apre verso la città; la fascia verde di parco urbano si insinua tra le maniche edificate. Le grandi porzioni pavimentate, organizzate come anfiteatri a un livello inferiore rispetto la strada, di- ventano vere e proprie piazze urbane, che danno accesso diretto alla parte culmi- nante degli edifici aperta al pubblico: auditorium, palestra e biblioteca.

L’ingresso agli ambienti scolastici avviene dalla via pedonale e ciclabile che attra- versa trasversalmente i corpi costruiti, separando le due funzioni principali: quella pubblica e quella didattica.

Un'idea di scuola

Immaginate come un continuum educativo che va dai tre ai tredici anni, le scuole sono concepite su uno schema analogo, fatta salva la maggiore indipendenza e riservatezza dedicate alla scuola per l’infanzia. Primaria e secondaria condividono lo spazio mensa e accedono direttamente alla palestra e alla biblioteca attraverso il tunnel al piano interrato. Sono organizzate su due livelli che si raggiungono dall’atrio d’ingresso superando, a scendere o a salire, il dislivello di un mezzo piano. Le classi dei piccoli sono collocate al piano inferiore per valorizzare il contatto con l’esterno e l’accesso immediato allo spazio pranzo.

Le aule sono disposte a pettine, in diretta relazione con l’ampio spazio connettivo antistante che, oltre a distribuire gli ambienti, si presta ad ospitare postazioni di stu- dio individuale, attività speciali e interciclo. In una prospettiva di flessibilità, anche realizzabile nel tempo, gli ambienti sono di dimensione calibrabile in base al tipo di didattica che la scuola sceglierà di attuare: un metodo più tradizionale incentrato sul- lo spazio aula oppure la sperimentazione di percorsi educativi personalizzati, in cui il docente affida ai ragazzi compiti da svolgere in autonomia o in gruppo, richiederan- no un diverso proporzionamento tra aule e spazio per le attività speciali antistante. Pertanto le pareti divisorie sono leggere, smontabili e riconfigurabili.

Ambiente e tecnologia

La progettazione dedica particolare attenzione agli aspetti di sicurezza sismica (impiego sistema a murature portanti, limitata altezza degli edifici, accorgimenti sulla sicurezza delle componenti non strutturali) e interpreta pienamente la ricerca di una sostenibilità ambientale, sociale ed economica, ispirandosi ai più recenti protocolli internazionali quali il LEED e il WELL, nel rispetto del recente D.M. del 11 ottobre 2017 - Criteri ambientali minimi [...] edifici pubblici. La strategia complessiva mira a minimizzare l’impatto ambientale dell’intervento, pur garantendo un elevato livello di comfort interno ed esterno per i fruitori.

La reversibilità e la flessibilità d’uso nella fase di esercizio permettono di ottimizzare l’intero ciclo vita dell’edificio.
La configurazione architettonica rispecchia l’impiego di soluzioni passive per il risparmio energetico:

_ alta permeabilità dei suoli
_raccolta delle acque piovane
_ coperture a verde estensivo

_ definizione di volumi con un basso fattore di forma (rapporto superficie/volume)
_ conformazione a manica stretta 10-14m (ottimizzazione illuminazione e ventilazione naturali)
_ esposizione degli edifici a sud/sud est abbinato a opportuna schermatura (ottimizzazione apporto solare)
_ involucro edilizio isolato di tipo massivo
_ utilizzo di materiali di recupero (involucro laterizio, riempimenti, pavimentazioni esterne), a base riciclata e riciclabile (blocchi laterizio, calcestruzzi con inerti di tipo matrix)
La produzione di energia elettrica fotovoltaica (sfruttando l’ampiezza e l’esposizione delle coperture), abbinata all’uso di pompe di calore geotermiche per il riscaldamento invernale, permette di immaginare un edificio a fabbisogno zero.